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La vita nelle tendopoli a ridosso del G8 dell’Aquila. Come procedono i lavori di ricostruzione in Abruzzo ? Siamo andati a vedere. (pubblicato su Liberazione l’8 luglio 2009)


La vita nelle tendopoli a ridosso del G8 dell’Aquila. Come procedono i lavori di ricostruzione in Abruzzo ? Siamo andati a vedere. (pubblicato su Liberazione l’8 luglio 2009)


Una vita passata nello stesso condominio e poi un giorno lo sfratto: comprate o andateven, dice la proprietaria. Ma un gruppo di settantenni, con diversi acciacchi, pochi soldi e qualche figlio ancora bisognoso d’aiuto, ha deciso che non se ne andrà.


Più che un articolo, il diario di una giornata, il racconto della mobilitazione a Roma contro il G8, e questa volta fatto da un fotografo e non da un giornalista. Abbiamo deciso di pubblicarlo perchè i “media” ci sono sembrati troppo distratti dai capi di stato per vederlo: con il G8 dell’Aquila un movimento sembra finito, almeno in Italia, o almeno per ora.


Si ispirano al poeta americano. Si definiscono i fascisti del terzo Millennio. Vivono fra antichi valori, tradizioni e culto della violenza. E da Roma fanno proseliti in tutta Italia. Un libro li ha fotografati e seguiti per per oltre un anno


Dopo la vittoria elettorale di giugno, abbiamo deciso di fare un piccolo viaggio per conoscere il “popolo” della Lega: chi sono, cosa pensano e cosa dicono. Siamo stati a Pontida, tra salcicce, birra, riti celtici di cartone e dure parole d’ordine contro l’immigrazione.


Il terremoto in Abruzzo nelle immagini degli autori italiani.
BARBIERI, BASILICO, BERRUTI, BORZONI, DEDE’, GAZZILLI, GHIZZONI, LOMBEZZI, MONTELEONE, RORANDELLI, SARLO, SESTINI, SIRAGUSA


Inaugurata negli anni ‘30 da Benito Mussolini, Carbonia ha visto, a partire dalla crisi del 1979, la progressiva chiusura di quasi tutte sue le miniere di carbone, zinco e piombo. Oggi, con la crisi del 2009, anche il polo industriale è entrato in crisi. E un intero territorio è in ginocchio.


Sono quasi tutti irregolari i braccianti di Rosarno, ma quando si tratta di raccogliere le arance si può chiudere un occhio. Visibili, ma legalmente invisibili. Quest’anno ci si è messa anche la crisi e il cattivo raccolto. E molti di questi lavoratori non hanno nemmeno i soldi per andarsene.


«Mia moglie non l’ho mai picchiata, al massimo smanate e schiaffettoni che non lasciano il segno, la violenza vera è quella che ti manda all’ospedale e Barbara non è mai finita al pronto soccorso». Parla Roberto Spaccino, 39 anni, unico imputato per l’omicidio della moglie Barbara Cicioni.


Riace è quel piccolo paese che difficilmente ti aspetti di trovare nella Locride. Niente scempi edilizi, un centro storico curato e pulito, abitanti accoglienti e socievoli e tanti, tanti immigrati richiedenti asilo perfettamente integrati. Lavorano nei laboratori artigianali e vivono nelle vecchie case disabitate del paese, senza conflitto o razzismo. E tutto grazie a un sindaco: Domenico Lucano.